Monumenti Aperti, sei itinerari con 48 siti da visitare a Sassari
La due giorni propone anche mostre e storytellingPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cifra tonda per Monumenti Aperti a Sassari: è l'edizione numero 20. Verrà celebrata sabato e domenica (dalle 10 alle 21) con un ampio ventaglio di proposte: 48 siti visitabili, sette novità, quattro percorsi tematici e itinerari mai aperti prima. La città aderisce con entusiasmo all’iniziativa e con il grande impegno organizzativo dell’amministrazione comunale e del settore Cultura, Turismo e Grandi Eventi cui è affidato il coordinamento di un’attività che coinvolge più settori con il fine di rilanciare Sassari come destinazione turistica.
L’obiettivo di Palazzo Ducale è valorizzare la rinascita di una città che vuole puntare sui giovani, vero motore di questa iniziativa, con la consapevolezza della grande tradizione storica che Sassari custodisce. Monumenti Aperti è stata ideata trent’anni fa e coordinata dall’Associazione Imago Mundi. A fare da guide saranno gli studenti degli istituti superiori cittadini.
Le novità. Per la prima volta apriranno le loro porte nelle due giornate della manifestazione: le chiese di San Francesco dei Cappuccini e della Madonna del Rosario, il Teatro Verdi, la Scuola Fondazione Figlie di Maria, l’Orto botanico dell’Università, l’Ex Convento di San Pietro in Silki e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Tornano inoltre accessibili il Parco di Monserrato e, dopo 12 anni, il Barbacane del Castello aragonese.
Gli itinerari. Sono sei gli itinerari dislocati in tutta l’area comunale. Grande novità è il percorso lungo i sentieri costieri dell’Argentiera, di notevole valore naturalistico: curato dall’Associazione LandWorks, il percorso (fruibile domenica 3, su prenotazione, difficoltà medio-alta) prenderà avvio dalla borgata, sviluppandosi inizialmente tra la vegetazione mediterranea per poi proseguire lungo la costa fino a Punta Argentiera, tra cisti, ginestre e rosmarino, accompagnati dalle guide ambientali escursionistiche e la fauna locale. Lungo il percorso sarà possibile avvistare gabbiani reali e corsi, corvi, avvoltoi, volpi, cinghiali e daini.
Nel contesto urbano aprono i siti della rete Thàmus, la Sassari museale e culturale. L’itinerario delle Antiche Mura prevede visite guidate lungo la cinta muraria cittadina, così come l’itinerario delle ville Liberty del quartiere Cappuccini. Tornano gli itinerari naturalistici del lago di Baratz (sabato 2, prenotazione obbligatoria, difficoltà media) a cura del CEAS, con due escursioni ricche di storia e biodiversità nella zona speciale di conservazione tra il lago, unico bacino naturale della Sardegna, e Porto Ferro. Suggestivo, infine, l’itinerario dei sentieri rurali curato dal locale Gruppo sentieristica del Club Alpino Italiano, con partenza da via del Mirto fino alla Chiesa campestre di San Francesco lungo le campagne di Luna e Sole, Filighedddu, Taniga, Monte Furru.
Gli eventi e le mostre. Fittissimo il programma degli appuntamenti, oltre 40, previsti nella due giorni di Monumenti Aperti, tra concerti degli allievi di Conservatorio, Liceo “Azuni” e scuole a indirizzo musicale, attività e laboratori per tutte le età curati da Università, Accademia di Belle Arti, Gremi cittadini, associazioni culturali e sportive, scuole. Sono dieci le esposizioni in cartellone, tra cui la mostra “Sardegna, Novecento di confine” al Padiglione Tavolara che resterà eccezionalmente aperto nel weekend, e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” dell’artista e performer Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro, scelta da Imago Mundi come immagine simbolo della manifestazione 2026.
