Ben 32688 visitatori per Monumenti Aperti 2026 a Sassari, mille in più rispetto all’anno precedente.

Il 2 e il 3 maggio scorsi la città e non solo ha risposto all’appuntamento affollando i siti urbani, i sentieri costieri e di campagna, esplorando gli itinerari tematici a disposizione. Oltre 5mila presenze in particolare per quanto riguarda la Rete museale e culturale Thàmus, che si sono spostate tra Palazzo Ducale, Palazzo di Città, Palazzo dell’Insinuazione, Palazzo Infermeria San Pietro, Fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, il Santuario prenuragico di Monte d’Accoddi e il Barbacane del Castello aragonese, ritornato fruibile di recente dopo dieci anni, uno degli spazi più apprezzati e affollati. Ma il sito più visto in assoluto porta il nome di Palazzo della Città Metropolitana, con la sala Sciuti e le stanze dei Reali, che hanno collezionato 1700 presenze.

È stata l’edizione n° 20 per Sassari di Monumenti Aperti che, in totale, ha reso accessibili 48 siti, promosso sei itinerari e quattro percorsi. Diverse poi le iniziative a corollario delle visite come lo storytelling dell’associazione Quiteria nel Parco di Monserrato, oppure la mostra organizzata al Palazzo Tavolara “Sardegna, Novecento di confine”, aperta fino al 28 giugno, e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” dell’artista e performer Maria Jole Serreli, ospitata al Palazzo Infermeria San Pietro, scelta come simbolo della manifestazione chiamata quest'anno "Generazione Monumenti Aperti".

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