È iniziato a Sassari il progetto “Habitus, Abito, Abitare”, un percorso di educazione ambientale e creatività dedicato al tema del fast fashion.

A promuoverlo Legambiente L’Olivastro Sassari che rivolge l’iniziativa, che si terrà tra marzo e maggio, a nove classi tra il Liceo Canopoleno di Sassari (Liceo Europeo e Liceo Sportivo) e l’I.C. Sorso-Sennori (plessi Gerolamo Cappai e Cress - Scuola Secondaria di I grado) e si svilupperà tra marzo e maggio.

Ci saranno incontri di approfondimento sul fenomeno della fast fashion e sulla filiera tessile globale, momenti di confronto guidato, laboratori di upcycling con la partecipazione di artigiani locali e una fase creativa collettiva che porterà alla realizzazione dello Stendardo della Pace, un’opera simbolica realizzata con abiti dismessi e materiali di recupero.

Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione Sardegna - Assessorato della Difesa dell’Ambiente, nell’ambito del bando per il finanziamento di progetti di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, destinato agli enti pubblici titolari di CEAS. Ispirato all’omonima mostra di Michelangelo Pistoletto, intende far riflettere sul significato dell’abito come gesto quotidiano, espressione di identità e relazione con l’ambiente.

La conclusione del percorso avverrà con un evento pubblico di restituzione, nel corso del quale lo Stendardo della Pace sarà presentato alla cittadinanza nell’ambito del Bardunfula 2026 - Quante Storie, diventando simbolo di una riflessione collettiva sul rapporto tra persone, ambiente e modelli di produzione.

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