Resta in carcere Giovanni Maninchedda, accusato del tentato omicidio di Luca Silanos, raggiunto da un colpo di pistola a Sassari lo scorso 19 gennaio a Predda Niedda.

Il tribunale del riesame, presieduto da Massimo Zaniboni, a latere Paolo Bulla e Sara Pelicci, ha esaminato nella giornata di ieri l’istanza presentata dai legali dell’indagato, gli avvocati Maria Assunta Argiolas e Luigi Esposito.

Oggi è arrivata la decisione dei giudici che rigetta la richiesta e lascia a Bancali l’uomo.

Il 19 gennaio, nella concessionaria di auto usate dello stesso Maninchedda sulla strada 23, era avvenuto l’episodio che aveva visto il 43enne colpito da una pallottola all’altezza del femore. Il sospettato era sparito per quasi due settimane costituendosi infine alla caserma dei carabinieri dove aveva dato indicazioni per il recupero della pistola.

Sui moventi che hanno provocato la visita di Silanos nel salone e poi la deflagrazione indagano i carabinieri coordinati dal pm Paolo Piras.

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