Picchiata e minacciata di morte. Si è aperto oggi in tribunale a Sassari un processo per maltrattamenti familiari e lesioni che vede come imputato un 35enne sassarese. La parte offesa invece è una 40enne che per due mesi, tra settembre e novembre 2025, sia nell’hinterland che a Sassari, avrebbe subito durante la convivenza le condotte violente dell’ex compagno, peggiorate dall’abuso di alcol di lui.

Tra queste, secondo le accuse della Procura della Repubblica, l’essere picchiata perché non l’avrebbe svegliato per andare a lavoro, o perché non avrebbe, a suo dire, pulito bene casa. Stesso trattamento, con tanto di pugni, per non aver cucinato un pasto di gradimento al 35enne. L’inferno domestico si sarebbe trasferito anche per strada dove la donna avrebbe subito insulti, minacce di morte, colpi sul torace, venendo scaraventata sul muro. Una volta rientrata a casa sarebbe stata mandata via, e lasciata quindi a vivere priva di un tetto, senza che l’uomo le restituisse il cane.  Nell’occasione nacque un alterco in cui la 40enne venne di nuovo colpita al volto ricevendo poi in ospedale una diagnosi di 10 giorni. A difendere l’imputato il legale Bastianino Ventura mentre, oggi in udienza, si è costituita la parte civile con il legale Claudio Mastandrea.

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