Sassari, i residenti del centro storico: «Risse continue, noi barricati in casa. Nascondono la droga nei vasi di fiori»
«Ogni notte urla, botte e gente che scappa. E poi i furti, rubano persino i panni stesi ad asciugare. Noi impotenti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In centro storico a Sassari risale la tensione dopo una serie di risse avvenute tra San Donato e le vie limitrofe. «È storia di tutti i giorni ormai», riferiscono i residenti, che accettano di parlare ma a patto dell’anonimato.
«Abbiamo paura - spiegano - Se ci esponiamo i prossimi obiettivi potremmo essere noi». Per adesso invece gli scontri avvengono tra extracomunitari e “locali”, raccontano, a causa della droga. «Ieri si sono picchiati e due persone sono finite a terra. Una colpita da una bottiglia».
Forse un blitz punitivo, durato pochi minuti, episodi che si ripetono ormai ogni notte. «Vanno avanti fino alle 5 del mattino. Urla, gente che scappa». Ieri non sono state chiamate le forze dell’ordine, due giorni fa sì. «Siamo rassegnati. Oltre alle risse ci sono i furti, alle auto e alle abitazioni. Si rubano perfino i panni stesi ad asciugare».
La soluzione è una: «Barricarsi. Mettere cancelli di ferro e porte blindate». Il senso di impotenza cresce. «Nascondono le bustine di droga nei vasi di fiori. Che dovremmo fare? Non possiamo sapere come reagiranno se diciamo loro qualcosa».
I residenti si sentono accerchiati. «Il traffico di stupefacenti è aumentato, ce l’abbiamo sotto gli occhi». Chiedono maggiori controlli, appello già fatto in tante altre occasioni: «Ci piacerebbe che si venisse qui pure in piena notte. A vivere quello che viviamo noi».
