Mario Siffu, i genitori attendono l'autopsia: «Chiediamo giustizia»
Il 32enne di Porto Torres è morto al Santissima Annunziata dopo un intervento chirurgicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Chiediamo giustizia per nostro figlio, vogliamo la verità». Cinzia e Giuseppe, i genitori di Mario Siffu, il 32enne di Porto Torres, deceduto nel pomeriggio di martedì 24 marzo per una setticemia all’ospedale del Santissima Annunziata, sono stati sentiti dagli inquirenti.
La Procura ha aperto una inchiesta sul caso del giovane, detenuto nel carcere di Bancali da circa sei mesi e giunto ormai a fine pena. I Nas, il reparto specializzato dell’Arma dei carabinieri, stanno procedendo nelle indagini su delega del pm Paolo Piras, titolare dell’inchiesta.
Sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza la notte dopo il ricovero, avvenuto la sera del 23 marzo, il 32enne è morto l'indomani nel reparto di Rianimazione. Ancora nessuna comunicazione sarebbe giunta al legale di famiglia, l’avvocato Giuseppe Onorato, rispetto alla possibilità di effettuare un esame autoptico sul corpo del giovane che lamentava da tempo dolori alla pancia a causa di una occlusione intestinale.
Alla Procura i genitori hanno chiesto di accertare se siano stati disposti accertamenti clinici e diagnostici nel periodo di sofferenza. La garante dei detenuti della Sardegna, Irene Testa, in attesa di formali riscontri dall’area sanitaria, trattamentale e amministrativa, un anno fa dichiarava: «Alcuni detenuti risultano in attesa di cure da oltre un anno. L’inagibilità dei locali compromette ulteriormente la possibilità di fornire adeguata assistenza sanitaria, esponendo i detenuti a gravi rischi per la salute».
