Aggrappati alle pareti rocciose davanti al mare agitato di Balai Lontano, in attesa di essere portati in salvo. Tre ragazzini di appena 12 anni hanno rischiato di restare isolati nelle rocce frustate dalle acque, nel litorale di Porto Torres.

L’episodio ieri mattina, mercoledì 29 luglio, intorno a mezzogiorno, quando i ragazzini allontanatisi da una roccia dove avevano lasciato i propri indumenti, senza calcolare i rischi del mare agitato, dopo aver nuotato per un breve tratto, hanno dovuto trovare riparo in un’altra parete rocciosa.

Hanno quindi chiesto aiuto a Manuele Derudas, un appassionato di mare che, per caso, si trovava a bordo del suo kayak, proprio in prossimità. «È stata per me una giornata particolare, un momento difficile che per fortuna si è concluso con un lieto fine – racconta – perché ho potuto soccorrere i tre ragazzi, trovatisi di fronte ad una situazione complessa. Così dopo aver sentito la richiesta di aiuto mi son avvicinato con il kayak e gli ho consentito di aggrapparsi all’imbarcazione. Gli ho chiesto se si fossero recati al mare da soli, perché la situazione era davvero pericolosa, così ho scoperto che non si erano avventurati senza informare nessuno».

Per Manuele Derudas tanto spavento ma la gioia di averli portati in salvo. «Invito a fare una riflessione sui pericoli che nasconde il mare quando è agitato, una condizione che richiede maggiore attenzione». 

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