Lo scultore Giuseppe Carta nominato “Eccellenza Artistica”
Il riconoscimento all'artista banarese è stato conferito dalla Commissione Arte della Camera dei DeputatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I suoi peperoncini rossi sono stati esposti persino in Cina, la sua melagrana è stata richiesta da Andrea Bocelli per il Teatro del Silenzio, la sua cipolla è stata data come Premio allo chef Gualtiero Marchesi . Si parla naturalmente di sculture in bronzo o alluminio. “Per l'altissimo valore della sua ricerca artistica e per aver saputo trasformare la scultura in un linguaggio universale di straordinaria forza espressiva”. Queste le motivazioni che sono valse all'artista Giuseppe Carta il “Riconoscimento di Eccellenza Artistica” conferito nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, dalla XVII Commissione Arte della Camera dei Deputati.
Un riconoscimento – si legge ancora nelle motivazioni – concesso «per aver portato l'arte italiana nei più prestigiosi contesti nazionali e internazionali, attraverso opere monumentali e di profondo impatto simbolico, affermandosi come uno dei più autorevoli interpreti della scultura contemporanea e ambasciatore dell'eccellenza creativa del nostro Paese nel mondo».
A partire dal 1° agosto, il maestro sardo, apprezzato a livello internazionale come caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra", riaprirà le porte del suo rifugio creativo, Palazzo Tonca, nel cuore di Banari.
Antica dimora nobiliare in trachite rossa, Palazzo Tonca è stato acquistato e recuperato dallo scultore a partire dalla metà degli anni Ottanta, divenendo nel tempo e per tanti anni teatro di grandi eventi culturali, in un perfetto equilibrio tra architettura tradizionale e arte contemporanea. L’intento è quello di renderlo nuovamente un punto di riferimento per il territorio, una sede operativa e organizzativa di eventi, mostre e attività dedicate all’arte, alla cultura e alla comunità. La riapertura del Palazzo converte oggi gli spazi in un organismo vivente, lasciandone inalterata la suggestione evocativa dell'epoca. La materia vegetale creata da Carta abita e dialoga con la casa d'arte, rivelando un paesaggio visivo custode dell'incanto perpetuo della natura.
