Ittiri: sì al conferimento del premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza
«Sostenere questo riconoscimento significa riconoscere, attraverso di loro, tutti i bambini vittime delle guerre, senza distinzione di nazionalità, religione o appartenenza»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio Comunale di Ittiri ha approvato la mozione a sostegno della proposta di conferimento del Premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza promossa dal professor Eugenio Mazzarella. Una proposta dal forte valore simbolico e politico, presentata dalla consigliera Melissa Cossu, del gruppo unico Uniti per Ittiri che nasce dalla volontà di dare voce a chi, nei conflitti armati, non ha voce: i bambini privati della vita, della casa, della scuola, delle cure e, troppo spesso, persino del diritto di vivere la propria infanzia.
Per l’amministrazione non si tratta soltanto di esprimere solidarietà. Si tratta di affermare con chiarezza da che parte stanno le istituzioni: dalla parte della vita, dei diritti umani, della protezione dei civili e del ripudio della guerra. L’iniziativa richiama i principi dell'articolo 11 della Costituzione e si inserisce nel percorso che il Consiglio comunale di Ittiri ha già intrapreso, aderendo alla campagna “50 sudari per Gaza” e promuovendo la seduta aperta “Costruire la pace, ripudiare la guerra”, con l'adesione alla Carta di S'Aspru contro ogni violenza. Anche un Comune, pur nella dimensione delle proprie competenze, può e deve assumersi la responsabilità di prendere posizione quando sono in gioco la dignità umana e i diritti fondamentali.
«Sostenere il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza significa riconoscere, attraverso di loro, tutti i bambini vittime delle guerre, senza distinzione di nazionalità, religione o appartenenza. Non è una battaglia contro qualcuno. È una scelta a favore dell'umanità perché nessun bambino dovrebbe diventare una vittima della guerra e perché la pace non può essere soltanto una parola pronunciata nelle commemorazioni: deve diventare un impegno concreto delle istituzioni e della politica».
