Impianto Bess-batterie di accumulo a Ittiri: no secco del Consiglio
Presenti all’assemblea anche i sindaci dei comuni limitrofi, che hanno condiviso la presa di posizionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio Comunale di Ittiri ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno con il quale ha espresso la più assoluta e ferma contrarietà all'installazione dell'impianto di batterie di accumulo previsto dal progetto Bess da 470,4 MW in località Su Dragone. Durante l'incontro, svoltosi alla presenza dell’assessore regionale agli Enti Locali, Francesco Spanedda, è emersa con forza la sintonia tra l'Amministrazione comunale, la Regione e la comunità, rappresentata anche dal lavoro del comitato "No Eolicu Palas a Terra".
Importante la presenza dei sindaci dei paesi limitrofi, che condividono le stesse problematiche. Il confronto ha permesso di ribadire la ferma volontà di tutelare il territorio, in linea con quanto già formalizzato dall’Ufficio Tecnico, che ha rilevato le criticità relative al progetto di realizzare dell'impianto Bess in località Su Dragone.
Con il supporto tecnico dell'Assessore Spanedda, è stato possibile inquadrare meglio l'iter autorizzativo e i margini di manovra degli Enti Locali. Comune e Regione si sono confrontati in modo diretto e trasparente, confermando l'importanza di un coordinamento istituzionale per difendere le peculiarità e la sicurezza del nostro territorio.
Il Comune apre le porte alla petizione del comitato "No Eolicu Palas a Terra" e sarà possibile firmare presso l'Ufficio Informazioni del Palazzo Comunale, in aggiunta agli altri punti di raccolta già attivi.
«Ringraziamo la cittadinanza e i comitati per la straordinaria partecipazione e per il senso civico dimostrato in questo momento di confronto fondamentale. Ma – aggiunge l’amministrazione - un ringraziamento particolare va all'assessore Francesco Spanedda, e al suo staff, per aver accolto il nostro invito e aver preso parte attivamente al dibattito. La loro presenza ha permesso di fare chiarezza su alcuni punti cruciali della normativa vigente e di esplicitare la posizione della Regione Sardegna in merito a questa tipologia di interventi energetici sul territorio».
