«Impatto negativo non mitigabile»: bocciata la distesa di pannelli nel nord Sardegna
Una società aveva proposto l’installazione di oltre 76mila moduli agrivoltaici: arriva il decreto negativo del Ministero dell’AmbientePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I tecnici hanno provato a rimodularlo, per renderlo meno impattante. Ma niente da fare: il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha bocciato il progetto per la realizzazione di un parco agrivoltaico a Porto Torres. La società proponente, la Green2grid Srl, avrebbe voluto realizzare un impianto «suddiviso in quattro aree e undici sottocampi, costituito da 76.440 moduli bifacciali in silicio monocristallino, con potenza nominale di 720 Wp, montati su 1.639 tracker (altezza asse di rotazione pari a 2,49 metri) ad inseguimento monoassiale». Dopo i primi “appunti” ministeriali, nell’ambito di una procedura avviata a settembre del 2022, le ambizioni (e l’estensione) erano state ridotte. Non abbastanza.
Il decreto ministeriale appena emesso che dà parere negativo richiama il parere della Soprintendenza speciale per il Pnrr del Ministero della Cultura, che aveva scritto: «Si ritiene che l’impianto, che interferisce direttamente con beni paesaggistici di natura ambientale (fascia costiera) ed indirettamente con beni paesaggistici di natura ambientale e storico-culturale, nonché con beni culturali ai sensi della parte II del Codice Urbani, anche in considerazione dell’impatto cumulato con simili iniziative già presenti o in itinere nello stesso ambito territoriale, generi un impatto negativo e significativo non mitigabile a livello locale».
Insomma: quella distesa di pannelli era troppo per una zona dove gli impianti già proliferano. Ed è arrivata la bocciatura.
