«Gramsci divisivo»: l'artista Mossa costretto a modificare il volto dell'intellettuale
«Ora anche un episodio nel nord dell'Isola», è la denuncia del consigliere regionale, Valdo di NolfoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Polemiche sulla memoria del politico e filosofo Antonio Gramsci, dopo la censura di M3t4 per l'evento in programma nella Casa Museo di Ghilarza, un contenitore che raccoglie insieme video, audio e immagini nello stesso file, una sorta di pacco unico multimediale, che ha vietato di pubblicare l'evento.
«Ora anche un episodio nel nord dell'Isola», è la denuncia del consigliere regionale, Valdo di Nolfo. «A Sennori, - spiega - durante un'iniziativa di arte urbana collettiva, l'artista Emanuele Konflitto Mossa racconta di essere stato costretto a modificare il volto di Antonio Gramsci nel murale che stava realizzando gratuitamente per la comunità, perché la figura del grande intellettuale sardo sarebbe stata considerata troppo "divisiva"».
Da Valdo di Nolfo la solidarietà nei confronti dell’artista. «Trovo profondamente grave che, a quasi cent'anni dal suo arresto per mano del regime fascista, persino il volto di Antonio Gramsci possa essere considerato divisivo, - sottolinea il consigliere regionale - . Parliamo di uno dei più grandi intellettuali che la nostra Isola abbia espresso, un antifascista, un pensatore studiato e conosciuto in tutto il mondo. La memoria storica e la libertà di espressione artistica sono valori che le istituzioni dovrebbero tutelare, non nascondere».
E aggiunge: «A Emanuele, artista, amico e compagno, con cui condividiamo da oltre trent'anni la stessa parte della barricata, va la mia vicinanza, insieme al ringraziamento per aver messo la propria arte al servizio della comunità e per aver scelto di raccontare pubblicamente quanto accaduto».
