«La comunità “Giovani in Cammino” è vicina agli ospiti e al direttore del Centro di accoglienza di Marritza, Sebastiano Virgilio per l’immane tragedia, per altro annunciata, che li ha colpiti questo martedì 20 gennaio, dove ha perso la vita un giovane ragazzo di 23 anni».

Parole amare quelle espresse dai responsabili della struttura di Sorso, che si occupa del reinserimento sociale dei detenuti a fine pena, in riferimento al tragico incidente stradale sulla statale 200, dove ieri sera è stato travolto e ucciso il tunisino 23enne, Oussama Mahjoub.

La comunità  “Giovani in Cammino Ets”, esprime solidarietà al Centro di accoglienza migranti che ospitava la vittima, un sentimento condiviso con i residenti della zona «tutti fortemente penalizzati dalla soppressione delle fermate Arst lungo il tragitto Sorso-Lu Bagnu poiché utenti e personale hanno necessità di usufruire quotidianamente del servizio di trasporto Arst per motivi di lavoro, scolastici o di vita quotidiana».

Una soppressione che costringe le persone a percorrere a piedi sul ciglio della strada, sprovvista di marciapiede,ben tre chilometri di percorso per raggiungere l’ingresso della struttura “Giovani in Cammino” e viceversa, circa sei per raggiungere il Centro di Accoglienza. Come accaduto ieri sera, intorno alle 22, quando l'automobilista, arrestato per omicidio stradale, travolto il giovane. «Tale disagio, acuito soprattutto dal maltempo, dall’intenso traffico e dall' assenza di illuminazione stradale, mette molto spesso in pericolo l'incolumità di pedoni e automobilisti», osservano i responsabili della comunità. «Le motivazioni – aggiungono- che ci sono state addotte riguardo la soppressione della fermata, sono state di sicurezza ma queste non conciliano con l’esistenza dell’unica fermata in zona sulla statale SS200 , località Bellinpiazza posta tra due curve e senza una vera e propria area di sosta.». Motivazioni cherichiedono soluzioni immediate, per motivi di sicurezza. «Nell’interesse dei tanti pendolari che giornalmente percorrono quel tragitto, auspichiamo che vengano immediatamente ripristinate le fermate lungo il tragitto Sorso – Lu Bagnu, ripristino più volte sollecitato, con la speranza che il sacrificio di questa giovane vita non sia vano». 

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