Fotovoltaico sulle domus de janas, il no è definitivo: annullato il decreto con l’ok
Il Ministero dell’Ambiente torna sui suoi passi, nuovo provvedimento: stop per sempre a decine di ettari di pannelli a ridosso del sito patrimonio dell’Unesco di PutifigariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Archiviato: la Storia (con la “s” maiuscola) mette fine alla storia dell’impianto fotovoltaico da decine di ettari nelle località Seddonai e Monte Siseri, a ridosso delle domus de janas S’Incantu di Putifigari. Così vicino da violare la fascia di protezione di 500 metri posta intorno al sito riconosciuto patrimonio dell’Unesco.
Il ministero dell’Ambiente ha fatto dietrofront: prima – a ottobre – la concessione del via libera, poi – un mese dopo – il ripensamento degli uffici del dicastero alla Cultura. E ieri l'atto ufficiale: un decreto che annulla l’approvazione. Tutto in pochi mesi.
Un provvedimento atteso, quello emesso dalla commissione Via del Mase. Ma con i chiaroscuri della normativa sulle rinnovabili è sempre meglio aspettare un atto ufficiale, per capire come va a finire. Ed è arrivato.
Nel documento si legge che a febbraio la Soprintendenza speciale per il Pnrr ha scritto: «In aggiunta alle valutazioni negative espresse nel parere di competenza, alla luce della normativa vigente (...) l’impianto in oggetto non può in ogni caso trovare realizzazione, in quanto collocato all’interno dell’area buffer di protezione della Necropoli di Monte Siseri e S’Incantu, comprese nel Sito seriale “Art and Architecture in the Prehistory of Sardinia. The domus de janas”, ufficialmente riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco dal 12 luglio 2025».
Prima, a quanto pare, non se n’era accorto nessuno. Tranne i comitati che combattono contro le speculazioni delle rinnovabili in Sardegna. Una dei leader del movimento, Maria Grazia Demontis, quando a ottobre aveva saputo dell’approvazione del progetto, aveva annunciato: «Se arrivano via libera anche in zone ipertutelate non ci resta che la strada delle denunce alla Procura della Repubblica». Che alla fine non sono state necessarie.
Dal decreto emerge che il problema (ossia il sì al progetto) sarebbe stato causato da un’errata perimetrazione della zona vincolata. E ora «a seguito della corretta determinazione delle fasce di rispetto relative ai beni tutelati» il decreto di Via è stato annullato. I pannelli fotovoltaici non sono autorizzati: procedura archiviata.
L’assessore
L’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, accoglie con favore il provvedimento: «Abbiamo denunciato fin da subito, anche presentando tempestivamente ricorso al Tar, che quel provvedimento fosse un atto gravissimo - dichiara l’assessore - basato su presupposti errati e calato dall'alto senza considerare il valore inestimabile dell'area. Il Ministero ha dovuto ammettere che le nostre osservazioni erano fondate: non si può barattare il paesaggio con una transizione energetica selvaggia».
