Dramma nella casa dello studente dell’Ersu, il presidente: «Fatto gravissimo e senza precedenti»
Portiere accoltellato da un giovane che si è lanciato dal tetto, il numero uno dell’ente Daniele Maoddi: «La sicurezza dei nostri studenti e del personale è da sempre la nostra priorità»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Sono profondamente rattristato per l’episodio avvenuto questa mattina in una delle nostre residenze universitarie di Sassari. Si tratta di un fatto eccezionale e gravissimo, senza precedenti». Così esordisce Daniele Maoddi, presidente dell’Ersu di Sassari, commentando i fatti avvenuti stamattina nello stabile dell'ente in via La Marmora.
Un ventitreenne marocchino si è lanciato dal tetto dopo aver accoltellato il portiere della palazzina. «La sicurezza dei nostri studenti e del personale è da sempre la nostra priorità. Tutte le residenze sono costantemente monitorate mediante un servizio di vigilanza qualificata e misure di guardiania 24 ore su 24».
Maoddi informa in merito su un prossimo progetto di rafforzamento delle procedure di controllo e sicurezza all’interno delle strutture. «L’episodio di oggi rimane un fatto isolato e straordinario», continua, «che non riflette in alcun modo la quotidianità e lo spirito delle nostre comunità studentesche».
L’Ersu, conclude, «conferma inoltre il proprio impegno a garantire supporto psicologico agli studenti e al personale, attraverso servizi di counseling dedicati, e promuovendo iniziative volte alla prevenzione e alla formazione sulla sicurezza, come corsi di autodifesa. Siamo in costante contatto con le forze dell’ordine, sia per monitorare le condizioni di salute delle due persone coinvolte che per fare piena luce sulla dinamica dell’evento: collaboreremo in ogni modo».
