Dichiara commercio all’estero per non pagare l’Iva: scoperta evasione da mezzo milione di euro
Nel mirino l’amministratore di due società di SassariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari hanno individuato e interrotto un sofisticato meccanismo di evasione dell'Iva. L'operazione ha permesso di accertare l'illecito utilizzo del regime agevolato del "plafond Iva", con un'evasione d'imposta complessiva che sfiora i 500 mila euro.
Il plafond Iva è lo strumento normativo che consente agli "esportatori abituali" (imprese che esportano all'estero oltre il 10% del proprio volume d'affari) di acquistare o importare beni e servizi senza dover pagare l’imposta, evitando di accumulare un costante credito Iva nei confronti dello Stato.
Le indagini si sono concentrate su due società del sassarese, entrambe amministrate dalla stessa persona. Dall’incrocio delle banche dati e dalle verifiche dei documenti è emerso che nessuna delle due imprese aveva effettuato esportazioni o cessioni intracomunitarie tali da garantirne lo status di esportatore abituale. Di fatto, per l’anno d'imposta 2024, le società non disponevano di alcun plafond utile.
Nonostante ciò il rappresentante legale avrebbe trasmesso all’Agenzia delle Entrate diverse dichiarazioni d’intento false. Una volta ottenute le ricevute di registrazione, le ha inviate ai propri fornitori nazionali per ottenere la fatturazione della merce senza l'addebito dell'Iva. Attraverso questo sistema, le due società avrebbero effettuato acquisti in totale sospensione d'imposta per un valore di circa 470 mila euro, omettendo interamente il versamento dell'Iva
Alle due società sono state contestate sanzioni amministrative pecuniarie per un importo compreso tra un minimo di 400 mila e un massimo di 700 mila euro, oltre all'avvio immediato delle procedure per il recupero dell’imposta evasa. Il rappresentante legale delle società è stato denunciato.
(Unioneonline/A.D)
