Trasformare l’inquinamento da plastica in una risorsa concreta: è questo l’ambizioso obiettivo di Plastron,  il progetto europeo finanziato dal Programma Operativo Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027. Dopo il successo della prima tappa a Genova, i partner di progetto si riuniranno a Stintino il 14 e 15 maggio per raccontare come la tecnologia e l'economia circolare possano essere utili per l’ambiente e per le comunità locali. 

Nonostante l'Europa consumi annualmente 62,8 milioni di tonnellate di materiali plastici, oggi ne viene riciclato solo il 19%. Per dare un contributo al riciclo Plastron parte dalle comunità locali e dalla plastica recuperata dall’ambiente marino per poi essere trattata sino a diventare, grazie anche alla miscelazione con scarti di lavorazioni zootecniche, nuovo materiale da utilizzare con la stampa 3D, fino alla realizzazione di oggetti di utilità pubblica e componenti per l’arredo urbano. Stintino è uno dei due siti pilota del progetto, insieme alla città di L'Île-Rousse in Corsica, mentre completano il partenariato Confservizi Cispel Toscana (capofila), ARRR (Agenzia Regionale Recupero Risorse), L’Università di Genova, L’Università della Costa Azzurra e la Fondazione Medsea. Proprio a Stintino si terrà il secondo Open Day, con 2 occasioni di confronto e di divulgazione: nel pomeriggio di giovedì 14 maggio, a partire dalle ore 17:00, con un evento pubblico aperto alla cittadinanza e alle istituzioni, il Comune di Stintino e i partner di progetto racconteranno le attività svolte in mare – con immagini e video delle campagne di mappatura e recupero – e presenteranno i risultati concreti ottenuti. 

Il panel prevede inoltre interventi della Regione Sardegna, di esperti sui temi dell'impatto dei rifiuti marini e della tutela dei fondali e vuole essere un'occasione di confronto tra amministrazioni che condividono sfide analoghe — dalla gestione dei rifiuti costieri alla difficoltà di tradurre sensibilità ambientale in azioni concrete e finanziabili, anche attraverso strumenti di cooperazione europea. La mattina del 15 maggio, le scuole del territorio parteciperanno ad un laboratorio didattico pratico per il riconoscimento e la differenziazione dei rifiuti che include la dimostrazione di stampa 3D con le plastiche recuperate nell'ambito del progetto.L’innovazione di Plastron passa anche per il metodo di lavoro messo in campo, infatti nello spirito di confronto e interazione tra Progetti Europei, i partner della Sardegna, Medsea e Stintino, sono diventati il nodo per legare alcune attività e obiettivi comuni con altri progetti europei, per una migliore riuscita e per innescare maggiori effetti positivi nel territorio sardo in termini di economia circolare, riciclo, ricerca e tutela ambientale.

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