Si sono concluse le indagini preliminari a carico della 57enne sassarese accusata di peculato e truffa nei confronti del Comune di Borutta. L’inchiesta è stata condotta dalla guardia di Finanza e coordinata dal titolare del fascicolo, il sostituto procuratore della Repubblica di Sassari Giovanni Porcheddu.

La donna, al tempo responsabile del Servizio Finanziario Tributi del Comune, secondo le accuse, dal 2018 al 2024, avrebbe preso oltre 134mila euro tra rimborsi Irpef, tredicesime e altre retribuzioni che non le sarebbero spettati. Tra il 2021 e il 2024 invece, queste le contestazioni, si sarebbe impossessata di una cifra di oltre 225mila euro attraverso decine di bonifici inviati dal conto corrente comunale al suo proprio.

Per la donna si ipotizza anche l’ipotesi di truffa perché avrebbe, sempre in qualità di responsabile dell’Ufficio citato, fatto versare al Comune, dal 2018 al 2024, una somma di diverse migliaia di euro all’Inps così da poter in futuro fruire di un miglior trattamento previdenziale, cifre che però non le erano dovute.

Quest’ultimo passaggio non era andato a buon fine dopo la denuncia del Comune che aveva innescato le indagini della Procura della Repubblica. Per la difesa, la donna si è affidata agli avvocati Elisabetta Udassi e Marco Manca.

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