Dopo il grave incendio che ha distrutto ottanta auto in un parcheggio vicino all’aeroporto, il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto ha sentito telefonicamente Stefano Ledda, titolare dell’attività colpita, per esprimere la vicinanza dell’Amministrazione comunale e ribadire la determinazione istituzionale nell’affrontare l’emergenza insieme a Prefettura e forze dell’ordine.

Il primo cittadino ricorda come già nei mesi scorsi il Comune avesse formalmente chiesto al Governo nazionale un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, con più organici e dotazioni adeguate anche per indagini complesse. Cacciotto lancia poi un appello alle forze politiche, «in particolare a quelle che hanno responsabilità di governo», perché sostengano la necessità di un intervento concreto dello Stato, ma invita anche alla cautela nel dibattito pubblico, evitando «suggestioni e informazioni sommarie». 

Secondo il sindaco, gli episodi incendiari registrati nel recente passato sembrano al momento fatti singoli, slegati tra loro, riferiti a persone e contesti diversi: un quadro che rende ancora più difficile il lavoro investigativo. «Esprimo piena fiducia nell’Arma dei carabinieri»,  dice Cacciotto, «che sta conducendo le indagini e ha già avviato tutte le attività di polizia giudiziaria, certo che ancora una volta farà tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili». 

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