Sardegna “punita” per il no al dimensionamento: esclusa dai fondi Pnrr per il personale scolastico
I tagli di 9 autonomie sono stati comunque imposti dal commissario, ma Todde denuncia: «Il Governo sta preparando un decreto, noi esclusi, sotto attacco il diritto allo studio»(Ansa)
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Sardegna “punita” per il no al piano nazionale di dimensionamento scolastico.
Il Governo Meloni, spiega la presidente Todde, sta preparando un decreto che esclude l’Isola dai fondi Pnrr destinati al personale della scuola. L’articolo 19 del provvedimento, ancora non approvato, esclude la Sardegna dalla ripartizione delle risorse Ue per la scuola.
«Non è un errore tecnico», spiega la presidente, «è una scelta che colpisce direttamente studentesse e studenti sardi, docenti, personale Ata e comunità già segnate da isolamento geografico, calo demografico e fragilità strutturali».
Una «discriminazione inaccettabile», tuona la governatrice, motivata con il fatto che la Regione non ha adottato in autonomia il piano di dimensionamento scolastico nazionale. Un piano poi imposto obtorto collo dal commissario nominato dal Governo e che ha portato al taglio di altre 9 autonomie scolastiche, che si aggiungono alle 38 perse negli ultimi tre anni. Accorpamenti, va precisato, che riguardano solo i dirigenti.
L’esecutivo nazionale inoltre aveva più volte ribadito che il dimensionamento era necessario per non perdere proprio le risorse del Pnrr e che il piano era stato in sostanza “ereditato”, concordato dal precedente Governo con la Commissione Ue.
Tutte «decisioni assunte dallo Stato», continua Todde, «lo stesso Stato che ora pretende di punire la Sardegna usando i fondi Pnrr come strumento di pressione istituzionale». Questo, conclude Todde chiedendo il «ritiro immediato» del decreto e il pieno accesso dell’Isola alle risorse, «significa meno personale, meno servizi nelle scuole, meno supporto agli studenti e meno qualità dell’offerta formativa». Insomma, «un attacco al diritto allo studio».
«Dopo aver accorpato 38 autonomie scolastiche negli ultimi tre anni e altre 9 quest'anno per mano del commissario ministeriale, il Governo avrebbe deciso di danneggiare ulteriormente gli studenti non consentendo alle autonomie scolastiche sarde di accedere ai fondi destinati al personale docente e Ata», dichiara l'assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas. «Questo significa penalizzare ragazze e ragazzi che non potranno usufruire del necessario servizio del personale destinato al funzionamento del sistema scuola».
(Unioneonline/L)
