Ryanair, l’affondo di Marco Tedde ad Alessandra Todde: «La Regione scelga il dialogo non lo scontro»
Il consigliere nazionale di Forza Italia lancia un appello ai sindaci sardi perché facciano sentire la propria vocePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Arroganza e propaganda non portano né voli né sviluppo». Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, interviene duramente sulle dichiarazioni della presidente della Regione Alessandra Todde nei confronti di Ryanair e lancia un appello ai sindaci sardi perché facciano sentire la propria voce.
Secondo l’esponente azzurro, «di fronte al principale vettore aereo europeo, che prospetta investimenti per centinaia di milioni di euro, nuove basi operative, più collegamenti, milioni di passeggeri aggiuntivi e centinaia di posti di lavoro, una classe dirigente responsabile dovrebbe aprire un confronto, ascoltare e valutare. Todde, invece, sceglie la strada dello scontro e della contrapposizione permanente».
Per Tedde la Sardegna continua a pagare il prezzo dell’insularità e della carenza dei collegamenti aerei. «Ogni proposta finalizzata ad aumentare traffico passeggeri, rotte e investimenti dovrebbe essere approfondita con serietà. Invece assistiamo a una chiusura ideologica che rischia di allontanare opportunità concrete di crescita».
Il consigliere nazionale di Forza Italia ricorda poi la battaglia portata avanti da anni dal partito ad Alghero per l’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, indicata come strumento per rendere più competitivi gli aeroporti sardi.
«Non ci siamo limitati agli slogan - sottolinea - ma abbiamo promosso convegni pubblici con docenti universitari ed esperti del settore aeroportuale, economico e turistico».
Tedde cita gli esempi di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, regioni che hanno scelto di sostenere l’abolizione dell’addizionale per attrarre compagnie, investimenti e nuovi collegamenti. «Mentre gli altri corrono, la Sardegna resta immobile», afferma.
Polemiche anche sull’ipotesi di un intervento pubblico della Regione negli aeroporti. «Da una parte si mostra diffidenza verso chi vuole investire centinaia di milioni di euro in Sardegna, dall’altra si pensa di spendere circa 30 milioni di euro di risorse pubbliche per acquisire quote societarie che non garantirebbero alcun reale potere di indirizzo». infine l’appello al sindaco di Alghero, ai sindaci della Città Metropolitana e ai primi cittadini dei territori interessati dal traffico aeroportuale affinché richiamino la presidente Todde «a un maggiore senso di responsabilità istituzionale».
