Dopo i dati da record del turismo in Sardegna 2025, nei primi 8 mesi del 2026 si registrano ulteriori incrementi sia sul fronte della spesa che degli arrivi nei tre aeroporti sardi.

La crescita dei passeggeri transistati nei tre scali, nei primi otto mesi dell’anno, è stata dell’8,93%: si registra un totale di circa 8,6 milioni di passeggeri, circa 705mila in più rispetto allo scorso anno. Gli stranieri sono cresciuti del 19,09% mentre gli italiani (sardi compresi) del 3,07%. Nello specifico nello scalo di Cagliari-Elmas si registra un +6,65% (+12,11% di stranieri), in quello di Olbia +10,2% (+15,55% stranieri) e in quello di Alghero +12,39% (+52,56% stranieri). In quest'ultimo aeroporto, però, - anche per effetto del vecchio regime di continuità territoriale - i passeggeri nazionali calano del 4,86%.

I dati sono stati diffusi dall'assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, durante la presentazione della spesa turistica in Sardegna sulla base delle elaborazioni di Mastercard.

La spesa turistica

I dati Mastercard, elaborati sulla base delle transazioni effettuate su pos fisici nell'Isola, hanno fatto registrare un incremento del 9,5% della spesa nel periodo compreso fra l'1 gennaio e il 31 agosto 2026, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La ristorazione (22,7%) e vendita alimentari (18,7%) restano le prime categoria di spesa seguite dagli hotel (13,1%): gli incrementi di spesa maggiori, rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno riguardano i locali pubblici (+20,6%) e carburanti (+16,4%).

Oltre la metà della spesa è generata dalla clientela estera (50,3%). Quelli che danno il maggiore contributo sono i tedeschi, seguiti dagli svizzeri, poi appaiati si trovano olandesi, britannici e francesi.

Per quanto riguarda l'Italia, i lombardi contribuiscono all'economia sarda con il 23% del totale della spesa, seguiti dal Lazio (15%), Emilia Romagna (9,6%) e Veneto (9%). A crescere in doppia cifra rispetto allo stesso periodo del 2025 sono: Campania (+13%), Veneto (+11%) ed Emilia Romagna (+10%). I sardi arrivano al 28,5% (22,7% ad agosto).

L’assessore

«Dati estremamente positivi», commenta l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, «ci serviranno per selezionare le azioni che faremo nei prossimi mesi sui mercati italiani ed esteri in base alla propensione di spesa, anche per destagionalizzare e per una comunicazione più mirata».

I numeri, sottolinea l’esponente della Giunta, «rappresentano delle medie fra territori, attività presenti nelle diverse province e nei diversi comuni, quindi non sorprende che qualche singolo operatore o qualche territorio, abbia potuto lamentare un calo del fatturato rispetto allo scorso anno, mentre il dato complessivo regionale fotografa un consistente incremento, anche al netto dell'inflazione, della spesa turistica in Sardegna».

(Unioneonline)

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