Motori, memoria e amicizia hanno fatto da filo conduttore al 1° Memorial “Pennello”, dedicato al compianto Antonello Orrù, a Senorbì.

Un’iniziativa che si è distinta non solo per la partecipazione, ma soprattutto per il suo forte valore simbolico, diventando uno degli appuntamenti più sentiti tra quelli promossi dal Comitato 2026 Sant’Antioco e Santa Mariedda “Classe 1976”.

A organizzare l’evento è stato proprio il Comitato, con il patrocinio del Comune di Senorbì, il supporto di associazioni e sponsor locali e la collaborazione della famiglia Orrù. Il raduno ha preso forma a partire dalla Cantina Trexenta, trasformandosi in un momento di autentica condivisione. Il corteo di Vespa e Fiat 500 ha attraversato le strade della Trexenta in un clima capace di unire festa e ricordo, testimoniando il legame profondo tra la passione per i motori e la memoria collettiva.

Più che un semplice raduno, il memorial si è configurato come un gesto corale di affetto, un’occasione per rendere omaggio a “Pennello”, soprannome con cui era conosciuto Antonello, e alla sua capacità di unire le persone. Coetaneo dei membri del Comitato, il suo ricordo continua infatti a vivere attraverso iniziative come questa, che rafforzano il senso di comunità e appartenenza.

Gli organizzatori hanno voluto sottolineare proprio questo aspetto, evidenziando come l’iniziativa abbia assunto un significato che va oltre l’evento stesso: «Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato al memorial: le vostre Vespa e le vostre 500, i vostri sorrisi e la vostra presenza hanno dato vita a qualcosa di davvero speciale. Sono la passione che il nostro amico Pennello amava, ma soprattutto sono il segno che il suo ricordo continua a camminare insieme a noi. Pennello è uno di noi, un nostro coetaneo, e siamo certi che sarebbe orgoglioso di sapere che ci siamo uniti tutti insieme per ciò che amava di più».

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