Un viaggio nella memoria collettiva di Selegas attraverso poesie, racconti e testimonianze popolari custodite per oltre un secolo. È questo il cuore dell’iniziativa promossa dal Comune in occasione del festival letterario “Fueddus”, che lunedì 25 maggio, alle 18.30 nella Biblioteca Comunale, vedrà la presentazione del libro dedicato a Tziu Sriviu, al secolo Silvio Marrocu.

L’opera raccoglie i preziosi scritti di Marrocu, autore capace di immortalare con straordinaria lucidità uno spaccato autentico della vita del paese nei primi anni del Novecento. Tra le pagine trovano spazio muttetus, canzoni, racconti, commedie e indovinelli che restituiscono il valore della tradizione orale e della cultura campidanese. «Il volume sarà donato a tutte le famiglie di Selegas e Seuni, con l’obiettivo di far entrare nelle case un patrimonio culturale che racconta identità, lingua e memoria del territorio», dice il sindaco Alessio Piras. A seguire è in programma una gara poetica campidanese con Antonio Pani, Simone Monni e Luca Panna, accompagnati alla chitarra da Mario Aledda. Verrà inoltre eseguita anche una parte della canzone di Silvio Marrocu “I Bagadias de Selegas del 1917”.

Il programma della rassegna culturale Fueddus prosegue martedì 26 maggio con “Innocenza in catene” di Tore Quartu (17.30) e “Femmenella” di Davide Piras (18.30). Il 27 maggio spazio a “Nero Mediterraneo” di Antonio Boggio e “Gli indegni” di Francesco Abate. Il 28 maggio “Il cavaliere senza onore” di Nicolò Migheli alle 18 e, alle 19.30, lo spettacolo “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna” con Flavio Soriga e il violoncellista Gianluca Pischedda. Gran finale il 29 maggio: alle 9.30 “Mommoteddu” di Nicola Ledda con le scuole dell’infanzia, alle 18 “La cena delle anime” di Maria Laura Berlinguer e alle 19.30 il live di Cristiano Godano con “Stammi accanto”.

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