Si conclude oggi, giovedì 29 ottobre, alle 14.30, “Lo sguardo narrativo”, il laboratorio di storytelling e scrittura creativa che ha coinvolto gli operatori della comunità terapeutica Dianova di Ortacesus.

Un percorso dedicato alla scrittura come strumento di espressione personale, confronto e crescita professionale, attraverso storie inventate, personaggi immaginari e punti di vista differenti. Il progetto offre ai partecipanti la possibilità di sperimentare la propria creatività senza la necessità di raccontare direttamente le esperienze vissute nel lavoro quotidiano.

La narrazione è diventata così un'occasione per esplorare nuove possibilità, riflettere sulle relazioni e allenarsi a guardare la realtà da prospettive diverse. A prendere parte al laboratorio sono stati Carolina Cardia, Federica Mameli, Francesca Corrias, Gianluigi Crabu, Riccardo Sarais e Luca Rocca, che hanno seguito con interesse le attività proposte.

Il percorso è iniziato con un incontro dedicato al legame tra musica d'autore e scrittura, attraverso due canzoni di Lucio Dalla e Cesare Cremonini. I partecipanti si sono confrontati sui testi e sulle storie raccontate in “Anna e Marco” e “Io e Anna”, brani accomunati da un curioso legame narrativo, come fossero due capitoli di una stessa vicenda.

Nel secondo appuntamento, l'attenzione si è spostata sul significato della scrittura e sul processo creativo. Partendo dalle parole che ciascuno associa al raccontare e all'inventare storie, i corsisti hanno costruito una mappa condivisa di idee e suggestioni. Da un incipit scelto insieme è poi nata un'ipotesi di racconto, sviluppata collettivamente. La terza lezione ha segnato un ulteriore passo avanti: da lettori e osservatori, i partecipanti sono diventati autori. Ognuno ha scritto un breve racconto partendo dalla stessa struttura narrativa elaborata in gruppo, con la libertà di modificarla e persino stravolgerla. Ne è nato un insieme di storie molto diverse, ciascuna caratterizzata da sensibilità, immaginazione e soluzioni espressive personali. La lettura in classe ha regalato momenti emozionanti, ma anche occasioni di divertimento e condivisione.

L'ultimo incontro sarà l'occasione per ripercorrere il lavoro svolto e riflettere sulle possibili ricadute del laboratorio nella pratica professionale degli operatori. L'obiettivo, infatti, va oltre l'apprendimento delle tecniche narrative. Raccontare una situazione da un altro punto di vista, immaginare le motivazioni di un personaggio o costruire insieme una storia sono esercizi che possono contribuire a le capacità comunicative e l'attenzione alle diverse prospettive.

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