Sinnai, la tassa di soggiorno “sommersa” da 60 emendamenti: dibattito e polemiche
L’assemblea civica si spacca sul regolamento per la nuova impostaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sinnai si è interrotta più volte per consentire diverse interlocuzioni tra i gruppi, con l’obiettivo di trovare un'intesa sui quasi sessanta emendamenti al regolamento per l’Imposta di Soggiorno presentati dall'intera minoranza formata da Sinnai libera, Uniti per Sinnai e Forza Italia.
Il presidente del Consiglio Massimo Mallocci ha letto un comunicato, su mandato della Conferenza dei capigruppo, svoltasi nei giorni precedenti la seduta Consiliare e che era stata disertata dalla minoranza. Col documento, si è deciso di assegnare 20 minuti ad ogni consigliere per l'esposizione dei suoi emendamenti.
Il dibattito si è aperto con l’illustrazione dell'ordine del giorno da parte degli assessori alle Finanze Katiuscia Concas e del Turismo Cristiano Spina.
Concas ha parlato della «istituzione della Tassa di soggiorno che quasi tutti i Comuni turistici hanno da tempo approvato. Una tassa che torna a vantaggio di tutti, anche degli stessi turisti visto che il ricavato sarà utilizzato per garantire più servizi a beneficio di tutti. Una tassa che consente di intervenire anche sull'ambiente, sulle risorse archeologiche, su tutto quanto insomma ruota attorno al settore».
L'assessore Spina ha parlato di «una scelta di responsabilità, di visione che guarda al futuro del nostro territorio. Una scelta che nasce dalla consapevolezza che Sinnai sta crescendo, che il nostro territorio sta attirando un numero sempre più alto di visitatori, e che crescita significa anche capacità di governare il cambiamento. Il gettito sarà interamente destinato a migliorare i servizi e l’immagine del nostro territorio. E quando un territorio cresce, cresce anche la qualità della vita di chi lo abita».
Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Walter Zucca, Roberto Loi, il presidente del Consiglio, Massimo Mallocci e anche la consigliera di maggioranza Giulia Giglio per alcuni chiarimenti e precisazioni.
La minoranza ha sollecitato soprattutto la modifica del regolamento della Tassa di soggiorno che presenterebbe «carenze e poca chiarezza su specifici aspetti». «Un regolamento – si è detto - frutto della troppa fretta, che può riservare anche brutte sorprese. Non per nulla abbiamo presentato i quasi sessanta emendamenti. Sì, insomma, alla tassa di soggiorno. Ma con un regolamento più chiaro a tutti e con le strutture adeguate a fare turismo vero, quello di qualità, in grado di far crescere davvero il territorio».
In merito, la stessa opposizione, dopo gli interventi in Consiglio, ha fatto conoscere la propria posizione con un comunicato. Walter Zucca, capogruppo di Forza Italia, ha scritto che «quello che è avvenuto in Consiglio ha dell’incredibile: mi è stato chiesto di esporre 15 emendamenti in 20 minuti, per passare poi alle singole votazioni. Decisioni del genere limitano di fatto il diritto d’iniziativa del Consigliere comunale. È evidente che l’esito era già deciso: quando non si presta la minima importanza all’ascolto delle proposte di modifica dell'ordine del giorno, la politica perde efficacia, lasciando i cittadini alla mercé di regolamenti che, come per la Tarip, sono scollegati dalla realtà sinnaese. Chiedere di pagare per soggiornare nella zona di San Gregorio, dove non c’è neanche l’acqua di rete, o a Solanas, ancora sprovvista di fogne e con una viabilità precaria, ha del paradossale!».
Nello stesso comunicato, Roberto Loi, capogruppo di "Uniti per Sinnai", ha scritto: «Non abbiamo mai detto di essere contrari a questa imposta. Chiediamo solo di essere ascoltati, visto che in Commissione abbiamo ricevuto solo chiusure. Il mio gruppo ha presentato 25 emendamenti. Abbiamo chiesto che venissero discussi singolarmente, visto che la maggioranza ha respinto la nostra apertura a ritornare celermente in commissione! Atteggiamenti imperativi. Non voteremo più regolamenti al buio».
Dello stesso avviso il consigliere Aldo Lobina di "Sinnai Libera": «Ho ricevuto una richiesta di convocazione della prima Commissione "Controllo e Garanzia", ritengo siano stati violati diversi diritti dei consiglieri, approfondiremo e ci rivolgeremo, se serve, ad altre autorità. Ho presentato 16 emendamenti: dico che, ad esempio, gli ospiti dei proprietari di seconde case devono essere esonerati dal pagamento della Tassa di soggiorno, senza rischi di eventuali accertamenti dell’Ente sul controllo dei consumi di acqua e della elettricità nel periodo di permanenza di amici e parenti».
Sulla riunione del Consiglio, è intervenuto anche il presidente Massimiliano Mallocci. «Nel regolamento di funzione del Consiglio comunale, non era specificato il tempo di illustrazione degli emendamenti. Di conseguenza nella conferenza dei capigruppo, riunitasi alcuni giorni prima del Consiglio (era assente l'opposizione), è stato individuato un criterio di esposizione, stabilendo il tempo di venti minuti, da assegnare ai singoli consiglieri per tutti i propri emendamenti, da sottoporre poi singolarmente al voto. In Consiglio - ha aggiunto il presidente Mallocci - ho illustrato questo criterio: dopo alcuni interventi in merito, è stato il consigliere Zucca a presentare i suoi emendamenti. I lavori sono stati poi sospesi: riprenderanno nella prossima riunione. Ricordo che è anche una prerogativa del presidente del Consiglio coordinare i lavori e individuare il criterio che consenta di arrivare in tempi ragionevoli al voto dell'oggetto in esame».
