Sinnai, il luogotenente Stefano Locci va in pensione
I saluti in caserma col generale Grasso e i sindaci di Sinnai e Settimo San PietroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stamattina, alla presenza del generale Luigi Grasso, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cagliari e del Maggiore Michele Cerri, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Quartu Sant’Elena, la Sindaca di Sinnai Maria Barbara Pusceddu ed il Sindaco di Settimo Gian Luigi Puddu hanno salutato il Luogotenente Stefano Locci che, dopo 40 anni di onorato servizio nell’Arma, di cui 23 al Comando della Stazione dei Carabinieri di Sinnai e Settimo, si avvia al meritato pensionamento.
«Al luogotenente Stefano Locci - è stato detto - un doveroso grazie per il servizio reso alle nostre comunità come costante presidio di legalità e un grande augurio di buon riposo».
Per Locci un percorso di assoluta dedizione iniziato lontano, il 19 febbraio 1987, giorno dell’arruolamento nelle fila dell'Arma attraverso la sua incorporazione per la frequenza dell'81esimo corso presso la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias. La progressione professionale del militare è passata poi attraverso la Scuola Allievi Sottufficiali, tra Velletri e Firenze. Promosso al nuovo grado, il sottufficiale ha affrontato le prime e impegnative sfide operative sul litorale romagnolo, prestando servizio inizialmente presso la Stazione di Rimini via Flaminia e, a partire dall'aprile 1991, distinguendosi sin da subito per le sue capacità. La sua crescita professionale è proseguita con il trasferimento, nel giugno 1994, al Comando Stazione di Coriano, dove ha operato con determinazione e profondo spirito di servizio fino all'agosto del 1999.
Nel settembre di quello stesso anno è tornato in Sardegna, dove ha ricoperto per quattro anni l'importante incarico di Capo Squadra presso la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, sino all'agosto 2003, momento in cui assume ufficialmente il comando della Stazione Carabinieri di Sinnai: ventitré anni di leadership caratterizzati da una costante attenzione alle esigenze della cittadinanza e dalla coesione del reparto, qualità che lo hanno reso un pilastro insostituibile, un punto di riferimento autorevole e un sicuro porto per l'intera comunità locale.
