Sinnai, il Ctm è più vicino: ma la minoranza chiede certezze
La sindaca Pusceddu esulta per il voto in Consiglio regionale: «Traguardo storico, ora serve una mobilità integrata». Il consigliere Loi interroga la giunta: «Vogliamo tempi e finanziamenti precisi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Come è noto un ordine del giorno recentemente approvato dal Consiglio regionale impegna la Giunta ad estendere il servizio di trasporto pubblico gestito dal Ctm anche in altri sei comuni dell'hinterland finora rimasti esclusi esclusi dal servizio. Fra questi anche il Comune di Sinnai.
«L’approvazione dell'ordine del giorno in Consiglio Regionale sull’estensione del servizio pubblico locale urbano ad altri comuni dell’area metropolitana di Cagliari, tra i quali Sinnai, formalizza di fatto», ha dichiarato la sindaca Barbara Pusceddu, «una richiesta storica del territorio trasformandolo in un impegno politico programmatico. L’obiettivo futuro sarà quello di un'integrazione capillare tra i servizi di trasporto urbano (Ctm) e extraurbano (Arst), ottimizzando i collegamenti quotidiani per studenti, lavoratori pendolari e non solo. Sinnai ha bisogno di un trasporto pubblico più frequente, più integrato e realmente collegato con Cagliari e con l’intera area metropolitana. E proprio per questo non dobbiamo limitarci a chiedere semplicemente “un autobus in più”. Dobbiamo costruire un sistema di mobilità integrato e funzionante, nel quale Ctm, Arst, Metro e gli altri servizi possano dialogare e garantire ai cittadini collegamenti efficienti e facilmente utilizzabili».
La sindaca di Sinnai nel suo comunicato aggiunge che «l'iter si sposterà ora nei tavoli tecnici della giunta regionale, dove dovranno essere definiti i dettagli attuativi, i finanziamenti dedicati e le tempistiche di pianificazione del servizio. È importante ricordare, inoltre, che già in precedenza l’assessora regionale Barbara Manca aveva evidenziato come l’estensione del servizio del Ctm ad altri Comuni non fosse semplicemente una questione economica, ma richiedesse prima un intervento sul quadro delle competenze e sulla riforma del trasporto pubblico. Il voto unanime espresso dal Consiglio regionale rappresenta una unità di intenti verso un obiettivo perseguito da tempo dai comuni interessati. Queste riforme strutturali non saranno immediate, ma è un importante punto di partenza verso una mobilità urbana, integrata con la città di Cagliari e l’area metropolitana».
Sul tema, si registra una interrogazione del consigliere di minoranza, Roberto Loi, capogruppo di "Uniti per Sinnai". «L’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale», spiega Loi, «rappresenta un segnale politico importante, che va accolto con rispetto e favore. Proprio per questo, è necessario spiegare con altrettanta chiarezza ai cittadini quale sia il punto di partenza, quanto percorso resti ancora da compiere e, soprattutto, se vi siano ancora elementi di incertezza rispetto alla concreta possibilità che questo percorso giunga effettivamente a compimento». «Non vogliamo sminuire un primo passo, né mettere in discussione l’indirizzo espresso dal Consiglio regionale. Al contrario, vogliamo capire quanto sia distante il primo passo dall’ultimo. Dopo troppe attese, la responsabilità delle istituzioni è distinguere ciò che è auspicato da ciò che è programmato, finanziato e realizzabile».
Per questo, Loi chiede alla sindaca Pusceddu, «una serie di informazioni puntuali, che potranno essere acquisite anche attraverso formali interlocuzioni con gli uffici dell’assessorato regionale dei Trasporti: un cronoprogramma almeno indicativo, il quadro delle risorse necessarie e di quelle effettivamente disponibili, nonché gli adempimenti ancora richiesti. Con l’interrogazione si chiede inoltre alla Sindaca di impegnarsi a riferire periodicamente al Consiglio comunale sullo stato di avanzamento del procedimento. Se la svolta è davvero iniziata», aggiunge Loi, «saremo i primi a sostenerla. Ma ai cittadini di Sinnai dobbiamo dire con precisione che cosa è stato fatto, che cosa resta da fare e, soprattutto, quando potranno vedere gli autobus sulle nostre strade».
