Senorbì apre le porte alla ricerca: focus sugli scavi archeologici di Santu Teru
Sono ufficialmente aperte anche le iscrizioni per la quinta campagna di scavo archeologico dell’Università degli Studi di CagliariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà la divulgazione scientifica dei risultati più recenti al centro dell’appuntamento in programma oggi, sabato 16 maggio, alle 17.30, al Museo Archeologico Domu Nosta di Senorbì, dove si terrà la conferenza dedicata alle ultime due campagne di scavo condotte sull’Acropoli di Santu Teru. L’incontro rappresenta un importante momento di restituzione pubblica delle attività di ricerca svolte nel sito archeologico senorbiese, con l’obiettivo di illustrare i dati acquisiti finora, le metodologie adottate dagli studiosi e le prospettive future di studio e valorizzazione del contesto storico-archeologico. A presentare i risultati saranno i docenti Carla Del Vais e Marco Giuman, insieme ai ricercatori Dario D’Orlando, Michela Collu, Alice Deiana e Jacopo Conti, protagonisti delle attività sul campo portate avanti negli ultimi anni nell’area dell’acropoli. L’iniziativa offrirà al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino il lavoro degli archeologi e l’importanza del progetto di ricerca legato a Santu Teru, sito che continua a restituire elementi preziosi per la ricostruzione della storia antica del territorio.
Intanto, sono ufficialmente aperte anche le iscrizioni per la quinta campagna di scavo archeologico dell’Università degli Studi di Cagliari, che si svolgerà proprio sulla collina di Santu Teru dal 24 agosto al 25 settembre. La campagna, promossa nell’ambito del “Progetto Santu Teru” dal Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali e dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Cagliari, è organizzata dagli insegnamenti di Archeologia fenicio-punica e Archeologia classica, in collaborazione con il Comune di Senorbì e il Ministero della Cultura. La direzione scientifica sarà affidata ancora una volta ai professori Carla Del Vais e Marco Giuman. Lo scavo sarà articolato in cinque turni settimanali e verrà data priorità ai partecipanti che garantiranno almeno due settimane di permanenza.
