«È assurdo che nostro figlio abbia rischiato di morire per un’aggressione immotivata. Ringraziamo i due amichetti, un vigilante e un altro uomo intervenuti per bloccare quel ragazzo accecato dalla rabbia non si sa per quale motivo e per evitare conseguenze ben peggiori, forse tragiche. E per fortuna che non aveva un coltello, altrimenti chissà come sarebbe potuta finire».

I genitori del 16enne pestato selvaggiamente all’uscita di uno degli istituti superiori, a Monserrato, giovedì scorso, sono ancora scossi per quanto accaduto e temono lesioni permanenti. Il figlio in questi giorni dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per la frattura dell’orbita oculare all’ospedale Brotzu.

Il responsabile dell’aggressione sarebbe già stato identificato: si tratterebbe di un diciassettenne residente nell’hinterland. «Nostro figlio lo conosceva ma non ci aveva mai avuto a che fare. Sappiamo che due giorni prima lo cercava, ha detto che voleva parlare con lui. E giovedì non c’è stato uno scambio di parole, si è avvicinato e gli ha sferrato un pugno in faccia, poi ha continuato a colpirlo, usando anche un anello».

Unico possibile collegamento una ragazzina, attualmente fidanzata con il 17enne ma che in passato si era frequentata con la vittima, anche se non si sentivano più da molto tempo.

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