Sant'Efisio delle nuove generazioni: Gabriele Argiolas, 21 anni, e la preparazione della tracca
Una questione di famiglia: «Quest’anno divento io il coordinatore ufficiale», dice il giovanePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo spettro della dermatite bovina che potrebbe condizionare la sfilata sembra non aleggiare a casa Frau-Argiolas a Quartu dove già da giorni è cominciata la preparazione della grande tracca.
Gabriele Argiolas, 21 anni, non lascia nulla al caso: con piglio deciso dirige, coordina, segue ogni operazione.
Da quest’anno è lui a prendere le redini ufficialmente della preparazione della tracca che sfilerà a Sant’Efisio il primo maggio. Perché in casa Frau-Argiolas la tracca è una questione di famiglia. «Quest’anno diciamo che divento io il coordinatore ufficiale», dice Gabriele Argiolas, «ma sempre sotto la supervisione di mia mamma e mio padre».
La mamma è Katia Frau che con la tracca partecipa alla sfilata da tanti anni. Prima di lei era toccato al padre Gigi Frau scomparso lo scorso anno. «È un grande passaggio, raccolgo un’ eredità importante», dice ancora Gabriele, «per me è un emozione, una cosa bellissima perché partecipo alla sfilata fin da quando ero in fasce, sulla tracca in braccio a mia mamma. E poi andavo con nonno».
In questi giorni si sta decorando la croce che starà davanti al carro. Poi piano piano si passerà a sistemare il resto. «Collaboriamo tutti nella preparazione, parenti e amici ed è una grande festa stare tutti assieme». Il momento più bello «è sicuramente il 30 aprile quando ci sono gli ultimi preparativi, mettiamo i fiori, diamo gli ultimi ritocchi». Durante la sfilata invece «l’emozione più grande è quando scendiamo dal largo Carlo Felice, c’è il pienone, una folla pazzesca che sta lì ad aspettarti». La devozione per Sant’Efisio «è qualcosa che hai dentro, che non si riesce a spiegare. Io quando prego mi invoco a lui, anche nei momenti di difficoltà c’è sempre lui ad aiutarmi».
