Resta in cella il sessantenne di Assemini arrestato ieri, giovedì 17 settembre, nell’ambito dell’inchiesta contro la pedopornografia online condotta dalla Polizia postale sotto il coordinamento della Procura di Roma. 

La custodia in carcere è stata confermata dopo l’interrogatorio davanti al Gip del tribunale di Cagliari, Ermengarda Ferrarese: l’accusato, assistito dall’avvocato Ignazio Ballai, ha deciso di rispondere alle domande e ha ammesso di aver scaricato un ingente quantitativo di foto e video di  contenuti sessualmente espliciti con minorenni come protagonisti.

Si è definito “solo” un utente che ha scaricato il materiale e ha escluso di far parte della rete che, secondo i pm della Capitale, aveva messo in piedi una sorta di multinazionale della pedofilia che si appoggiava alla rete di Telegram per la diffusione delle immagini terrificanti. 

Nell’inchiesta, che ha portato complessivamente a 17 arresti in tutta Italia, è coinvolto anche un altro sardo, di 33 anni. 

(Unioneonline)

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