La prevenzione è un’ottima arma contro gli incendi. E chi non rispetta le regole, se scoperto, viene sanzionato. È pari a circa 170mila euro fino a oggi, 29 luglio, l’ammontare delle sanzioni amministrative contestate dalle stazioni forestali dell’Ispettorato Ripartimentale di Cagliari per violazioni delle prescrizioni regionali antincendio.

Le violazioni  accertate con più frequenza riguardano l’abbruciamento di stoppie e residui vegetali effettuato senza la necessaria autorizzazione del Corpo Forestale nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 30 giugno, ma anche l’accensione di fuochi effettuata dal primo luglio, quando  è vietata nel modo più assoluto. 

In almeno quattro episodi accertati, fanno sapere i ranger,  attività inizialmente riconducibili ad abbruciamenti si sono rivelate combustioni illecite di rifiuti: un reato  punito con la reclusione fino a sei anni. 

Ulteriori violazioni hanno riguardato l’omessa realizzazione delle fasce di protezione mediante la rimozione della vegetazione secca e del materiale combustibile, il mancato sfalcio delle cunette stradali, la mancata manutenzione delle fasce parafuoco a protezione di insediamenti, infrastrutture e aree esposte al rischio di incendio. 

La violazione delle prescrizioni regionali antincendio comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative con importi variabili da 5.000 a 50.000 euro. Fatti salvi, ovviamente, gli ulteriori profili di responsabilità penale qualora la condotta integri anche fattispecie di reato.

(Unioneonline/E.Fr.)

© Riproduzione riservata