Individuato e arrestato lo scafista alla guida dell’imbarcazione che ieri ha falciato la ragazzina di 17 anni nel mare di fronte alla spiaggia di Su Giudeu.

La procura di Cagliari, con il pm Emanuele Secci, ha acquisito i video dove si vede il motoscafo arrivare a grande velocità e impennare, nell'area piena di bagnanti.

Stando ad una prima ricostruzione, legata alle testimonianze e comparata con i filmati, sembra che nessuno dei migranti si fosse accorto di aver colpito e travolto qualcuno. Sono stati informati subito dopo, quando i carabinieri hanno poi individuato la persona che timonava lo scafo.

Per il momento all'uomo, un 28enne algerino, non è contestata l'omissione di soccorso, ma è stato arrestato per lesioni personali gravissime e per il fatto di essere ritenuto il presunto scafista.

La ricostruzione 

La ragazza, in vacanza con la famiglia, stava nuotando a pochi metri dalla battigia quando il barchino l’ha travolta. Soccorsa dai bagnanti, ha rischiato di annegare per lo choc ed è stata trasferita d’urgenza al Brotzu. La prognosi, seppur grave, è per fortuna migliore di quanto si temesse in un primo momento.

Subito dopo l’impatto l’imbarcazione – un natante in vetroresina con motore fuoribordo da 85 cavalli – ha continuato la sua corsa in mare puntando verso la vicina spiaggia di Tuerredda. Una volta toccata terra, i migranti hanno provato a dileguarsi nell’entroterra ma la loro fuga è durata pochissimo.

I carabinieri delle Stazioni di Domus de Maria, di Pula e del Nucleo Operativo di Cagliari hanno subito rintracciato e fermato il gruppo: 14 algerini, tutti privi di documenti. L’uomo al timone, ritenuto essere anche lo scafista, è stato dunque arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime. Il 28enne è stato condotto nel carcere di Uta.

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