Primo compleanno per lo Spazio Pira in via Brigata Sassari a Quartu. Centinaia di persone tra cittadini e associazioni hanno celebrato una ricorrenza così speciale e hanno  voluto raccontare la loro esperienza in questi locali che sono diventati la casa di tutti. Locali dove si organizzano laboratori e iniziative ma anche dove si va solo per fare una partita a carte o disegnare, nel caso dei bambini. In testa l’assessore alle Politiche sociali Marco Camboni e la dirigente del settore Lorena Cordeddu che hanno spento la prima candelina su una grande torta preparata dalle bravissime donne dell’associazione Anteas.

«È stato un anno speciale - ha detto Camboni – un anno in cui le persone si sono incontrate e confrontate con le associazioni. Uno spazio che in 365 giorni ha prodotto anche otto iniziative giornaliere e che continuerà a farlo». Estendendosi anche all’aperto nel giardino del parco Matteotti, che come ha confermato Camboni, «diventerà uno spazio più funzionale aperto allo sport, ad attività ricreative e culturali, al cineforum e la folk».

Tutte presenti le associazioni che ogni giorno rendono questo spaio vivo: da Anteas a Capelvenere, da Genti Arrubia a tante altre.

«Esattamente un anno fa riaprivamo lo Spazio Michelangelo Pira - ha detto il sindaco Graziano Milia – con la volontà di garantire alla città un nuovo luogo dove poter dialogare, nella convinzione potesse diventare un punto d’incontro, di scambio e di crescita comune. Da subito la partecipazione delle associazioni del Terzo settore lo ha reso un centro vivo, aperto all’incontro intergenerazionale, con attività variegate che hanno infatti attirato la frequentazione di ragazzi, famiglie e anche meno giovani». Enrico Frau, presidente di Genti Arrubia, ha aggiunto: «Lo spazio ha contribuito a rianimare la città. Una città è viva se la si vive».

© Riproduzione riservata