L’inizio del nome è identico: “Per Quartu”. Cambia invece la seconda parte. Da un lato c’è la lista denominata “Per Quartu con Milia” a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Graziano Milia, dall’altro invece “Per Quartu – Lega Salvini Sardegna” che sostiene il candidato del centrodestra Marco Porcu

Tanto basta per far accendere le prime scintille a poco meno di un mese dalle elezioni comunali nella terza città della Sardegna. In un comunicato i sostenitori della lista “Per Quartu con Milia” accusano la Lega di aver presentato «la lista nella giornata di ieri 9 maggio nonostante fossero ben consapevoli che il giorno precedente, prima tra tutte, era stata presentata la lista “Per Quartu” a sostegno di Milia».

In una nota, Mario Arca, Mauro Bulla, Marzia Cilloccu, Franciscu Sedda, Nicola Pirina sottolineano che «i responsabili locali della Lega e il loro candidato a sindaco Marco Porcu non potevano non sapere in quanto la lista “Per Quartu con Milia” era stata presentata pubblicamente già il 18 aprile 2026. Da ciò consegue che l’aver presentato una lista con un nome simile, presupponiamo sia stato un atto consapevole».

E ancora: «Hanno voluto creare confusione nell’elettorato, perché è altamente probabile indurre all’errore gli elettori in fase di votazione, nel tentativo di minare elezioni democratiche esponendole a ricorsi, contenziosi e lungaggini. Non possono non essere a conoscenza che l’ordinamento elettorale vigente impone il principio di non confondibilità dei contrassegni elettorali».

La replica del centrodestra non si fa attendere e arriva direttamente dal candidato sindaco Marco Porcu: «Capisco il nervosismo del centrosinistra che a Quartu sente aria di vero cambiamento e non mi stupisce il tentativo di un movimento politico di farsi conoscere attivando qualche polemica rispetto al contrassegno prescelto dalla Lega. Non sono affezionato ai nomi – ribatte Porcu -, ma alle idee e alla coerenza si: il contrassegno della Lega è ben riconoscibile e mi pare strano che quel movimento civico si senta confondibile con il nostro alleato».

«Non sapevo – conclude -  avessero abbracciato nell’ultimo tempo le idee della Lega, tanto da considerarsi fungibili. Sarebbe bello che anche il centrosinistra conducesse la sua campagna sui temi, perché, almeno noi, su questo livello di polemica non intendiamo scendere».

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