E' allarme erbacce in diverse zone di Quartu. L’ordinanza che imponeva le bonifiche dei terreni è scaduta il 3 giugno ma sono ancora tante le aree che si trovano in condizioni critiche, avvolte dalle erbacce, sia in centro che alla periferia della città. E’ quanto succede ad esempio nell’area tra via Panzini e via Negri, a ridosso di un parcheggio, disseminata di erba secca con l’altissimo rischio di incendi che potrebbe coinvolgere anche le auto.

E lo stesso accade anche in altre zone come ad esempio via Sant’Antonio, Santa Lucia  e Santo Stefano oltre alle lottizzazioni del litorale dove le erbacce abbondano. Qualcuno aveva pulito ma poi l’erba è ricresciuta altissima e con il gran caldo di questa estate infuocata ha impiegato un attimo a ingiallirsi. L’ordinanza infatti imponeva che dopo avere provveduto alle bonifiche occorreva tenere i terreni puliti in modo da far sì che non ci fossero pericoli di incendio.

Tra gli obblighi anche quello di potare sempre rami e siepi in modo che non sporgano su strade e marciapiedi creando disagi ai passanti. Cosa che succede regolarmente ad esempio in viale Marconi e in via Mercadante. E cresce anche il canneto del rio Is Cungiaus, su viale Marconi per fortuna finora risparmiato dalle fiamme. «Ci sono ancora diverse situazioni critiche», dice Amedeo Spiga della Paff, «sicuramente nel litorale come a Stella di Mare e anche in altre zone che molto spesso scopriamo quando ci sono gli incendi. La stagione è molto calda e con queste temperature a fine agosto il rischio è ancora alto». 

© Riproduzione riservata