Quartu, dopo anni di abbandono cominciano i lavori di bonifica nell'ex asilo habitat dei topi
Una ditta incaricata dal Ministero ha iniziato a ripulire il cortile da rifiuti e sterpagliePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo anni di abbandono e degrado hanno preso il via questa mattina i lavori di bonifica dell'ex asilo di via Boito a Quartu, diventato habitat di grossi ratti che in questi giorni stavano colonizzando le case dei residenti della zona. Una ditta incaricata dal Ministero ha iniziato a ripulire il cortile da rifiuti e sterpaglie. Davanti agli occhi degli operai è venuto fuori uno spettacolo desolante: centinaia di bottiglie di alcolici, materassi, ingombranti, spazzatura di ogni tipo e, tra i rifiuti, tantissimi enormi ratti. È la conferma che il focolaio era proprio qui, come avevano denunciato i residenti delle vie Boito, Leoncavallo, Mascagni, Boccherini e delle strade vicine, e che è da qui che i roditori entravano nei cortili delle case, salendo sulle finestre e scorrazzando tra vasi e garage. La prossima settimana comincerà anche la pulizia dell'interno, preludio all'avvio dei lavori per la realizzazione del commissariato di Polizia.
«Siamo davvero felicissimi», dice la residente Stefania Unida, che nei giorni scorsi aveva denunciato il problema dei ratti. «Per noi è davvero una liberazione. Questa struttura abbandonata per noi era diventata un incubo». Perché non c'erano solo i topi, ma da anni anche balordi che si riunivano devastando tutto e appiccando il fuoco. Una situazione al limite che tempo fa era stata segnalata anche dal parroco della vicina chiesa di Santo Stefano, don Giulio Madeddu.
Cala così il sipario su anni di abbandono e degrado. Dopo un massiccio intervento di ristrutturazione nel 2009 e altri interventi negli anni a venire, dal 2013 la struttura era stata abbandonata a se stessa.
Tutto, all'interno e all'esterno, parla di distruzione. Erano stati completamente devastati gli arredi dei bagni, i vandali avevano abbattuto i controsoffitti per rubare i cavi di rame, distrutto gli impianti elettrici e antincendio, imbrattato muri e porte e danneggiato le vetrate.
