Tornerà al proprio posto la sabbia depositatasi sulle strade di Quartu, dopo le violente mareggiate e i venti del ciclone Harry dello scorso gennaio.

Il Comune infatti, unica amministrazione locale ad avere portato avanti queste operazioni, ha raccolto la grande quantità di sabbia depositata sui tratti di strada, prima del Poetto e poi del litorale, e una volta effettuate tutte le analisi chimico-fisiche per verificare eventuali contaminazioni, questa sarà rimessa al proprio posto.

In totale sono già state rimosse 200 tonnellate di sabbia (circa il settanta per cento), delle quali circa 150 saranno ricollocate sulla costa. 

«Abbiamo già recuperato circa 150 tonnellate di sabbia pulita da riportare in mare - conferma la dirigente del settore Ambiente del Comune Valentina Lussu, facendo il punto sulle operazioni di bonifica e salvaguardia del litorale – e stiamo proseguendo le operazioni di prelievo con la speranza di avere ulteriori quantità di sabbia idonea».

L’iter operativo segue protocolli rigidi e tracciabili per evitare qualsiasi impatto ambientale sul delicato ecosistema costiero: «Noi la sabbia la portiamo all’Ecocentro Sardegna - precisa la dirigente – che si occupa di effettuare la caratterizzazione come previsto dalla norma. Questo passaggio serve a controllare che la sabbia non sia contaminata da agenti esterni o idrocarburi raccolti sull'asfalto; solo i volumi risultati completamente puliti vengono progressivamente riportati in mare».

Le operazioni stanno andando avanti in stretta sinergia con il mondo scientifico, a cui si sta chiedendo supporto per gestire le operazioni di riposizionamento sull’arenile in maniera corretta.

«Siamo in contatto con l’Università degli Studi di Cagliari - dice ancora Lussu – che ha già concluso lo studio tecnico specifico sul Poetto per la ricollocazione dei cumuli. Adesso gli esperti effettueranno lo stesso studio anche per la zona di Sant’Andrea. Tutto verrà sistemato nella maniera corretta e nel pieno rispetto dell'ambiente».

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