Pula, la Laguna di Nora prova a rialzarsi dopo il passaggio del ciclone Harry
Il Centro di educazione ambientale e sostenibilità è pronto a rimettersi in piedi(foto Murgana)
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I danni provocati dall’uragano Harry sono ancora visibili e ci vorrà tempo per sanare tutte le ferite inferte alle strutture del Parco lagunare, ma il Centro di educazione ambientale e sostenibilità di Nora è pronto a rimettersi in piedi.
L’argine a mare che delimita la laguna, unica strada di accesso al parco, ha subito la pressione costante delle onde, la forza dell’acqua ha causato profonde voragini non rendendo più possibile nemmeno un passaggio di servizio. Il ciclone, inoltre, ha fatto crollare le staccionate di protezione del lato laguna e divelto il rivestimento del muretto di protezione a mare, che per fortuna ha resistito alla furia delle onde.
Non va meglio per le strutture degli impianti di pesca e rimonta del novellame, situate nelle due bocche a mare della laguna: i danni ingenti hanno compromesso anche la funzionalità del ponte di accesso all’argine, deteriorando le travi di sostegno e non rendendolo più sicuro per sopportare il peso di mezzi motorizzati.
Geppi Ollano, presidente della cooperativa che gestisce il Parco lagunare, racconta come Harry abbia messo in ginocchio la struttura: «Lungo la Penisola Fradis Minoris la furia del ciclone ha fatto crollare in due punti la panchina tirreniana, anticipando eventi che normalmente si compiono in tempi geologici. La spiaggia fossile, sfruttata dagli antichi romani come cava di arenaria, ha subito cedimenti strutturali in due punti, uno dei quali ha interrotto la viabilità interna verso la bocca a mare della laguna, situata in prossimità della spiaggia di Agumu. Inoltre, per scongiurare l’esondazione dei torrenti immissari con il conseguente allagamento dei terreni circostanti, è stato garantito il deflusso delle acque, aprendo le griglie di protezione della bocca a mare, perdendo una considerevole percentuale, stimata nel 40%, del prodotto ittico, compromettendo le produzioni della pesca».
L’attività del Ceas laguna di Nora al momento è paralizzata, la speranza è quella di riuscire a riaprire il Parco lagunare in vista della stagione estiva.
«Questa volta da soli non possiamo farcela - ammette Ollano -, in 40 anni di gestione della laguna abbiamo assistito a eventi calamitosi importanti ma mai abbiamo visto onde di 6 metri abbattersi con la frequenza e la furia del ciclone Harry. Ci auguriamo col supporto di Regione e Comune di riaccogliere i visitatori al più presto».
Il sindaco di Pula, Walter Cabasino, spiega come il Comune sia pronto a fare la propria parte: «Il Ceas è una importantissima risorsa per la comunità e il territorio, per questo speriamo in un rapido ristoro dei danni, così che il Centro di educazione ambientale possa riprendere al più presto le attività produttive correlate».
