Ortacesus, il laboratorio di cucina diventa spazio di cura e condivisione
L’obiettivo del laboratorio di cucina, perfettamente raggiunto, era quello di trasformare la preparazione del cibo in uno spazio terapeuticoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gli ospiti della comunità terapeutica Dianova di Ortacesus si sono dedicati alla preparazione dei ravioli fatti in casa, un’attività che richiede attenzione e collaborazione. Impastare, stendere, riempire e chiudere diventano gesti semplici ma preziosi, strumenti per esercitare pazienza e cura reciproca.
L’obiettivo del laboratorio di cucina, perfettamente raggiunto, era quello di trasformare la preparazione del cibo in uno spazio terapeutico, dove ogni passaggio contribuisce a costruire qualcosa passo dopo passo. Allo stesso tempo, l’iniziativa ha avuto il merito di richiamare le tradizioni familiari isolane, dove cucinare insieme significa condivisione e affiatamento.
«In un periodo storico in cui la frenesia della vita moderna spesso lascia poco spazio alla lentezza e all’ascolto, attività come questa ricordano l’importanza di ritrovare un ritmo più lento e consapevole, in cui ciascuno impari non solo a fare, ma anche a essere, insieme agli altri», dice il responsabile Pierangelo Pupo.
Aperta nel 1994, la comunità di Ortacesus è situata in una zona collinare composta da appezzamenti agricoli, aree verdi e giardini. È accreditata e convenzionata con il Sistema Sanitario: per accedervi è necessario concordare l’ingresso con i servizi di riferimento per le dipendenze (SerT e SerD).
