Dalla terra arriva un raccolto che racconta un percorso fatto di impegno e responsabilità. Alla comunità “Dianova” di Ortacesus i ragazzi ospiti della struttura hanno raccolto i primi prodotti dell’orto, al termine di mesi di lavoro iniziati con la preparazione del terreno e proseguiti con la semina e la cura delle coltivazioni. Un’attività semplice solo in apparenza, diventata giorno dopo giorno uno degli strumenti del percorso educativo della comunità. Prendersi cura delle piante significa infatti imparare a rispettare tempi e regole, assumersi responsabilità e lavorare insieme per raggiungere un risultato comune.

La Comunità Dianova di Ortacesus, aperta nel 1994, si trova in un’area collinare caratterizzata da spazi verdi, appezzamenti agricoli, serre e giardini. La struttura accoglie fino a 39 uomini impegnati in percorsi terapeutici e riabilitativi per problemi di dipendenza e dispone di un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, psicoterapeuti, infermieri, operatori sociosanitari e medici. L’orticoltura rientra tra le attività occupazionali e formative proposte da Dianova. Il lavoro negli spazi verdi, così come il giardinaggio e la manutenzione, è seguito dagli operatori e punta a favorire responsabilizzazione, autonomia, cura di sé e rispetto della convivenza. Il raccolto degli ortaggi come metafora di un percorso di crescita e di ripartenza.

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