Nel sud Sardegna aumentano gli sbarchi: in due giorni arrivati 166 migranti
Intanto è allarme nel Centro accoglienza straordinaria e hotspot di MonastirSono 166 i migranti arrivati nelle coste del Sud Sardegna negli ultimi due giorni, tra il pomeriggio del 31 agosto e la notte appena trascorsa. Solo ieri sono sbarcate 119 persone.
I numeri arrivano da fonti della Questura dopo il sopralluogo effettuato ieri da esponenti del Movimento 5 Stelle e sindacato Anip Italia Sicura nel Centro accoglienza straordinaria e hotspot di Monastir, alle porte di Cagliari.
Qui sono circa 700 i migranti ospitati tra Cas e hotspot. Quasi 100 in meno rispetto all'ultima rilevazione effettuata dallo stesso sindacato 10 giorni fa, ma comunque in numero superiore alla capienza nominale di 300. Numeri che a fine agosto avevano fatto alzare la voce alla sindaca Paola Ugas per la quale il sovraffollamento «non può essere una normalità».
«Nel Cas risultavano presenti circa 500 persone. Nelle precedenti mattinate, inoltre, 100 migranti erano già stati trasferiti a Bologna - spiega il segretario generale nazionale Flavio Tuzi, che ha visitato la struttura subito dopo il sopralluogo di ieri di alcuni esponenti di M5s che hanno annunciato la presentazione di un'interrogazione in Senato - Nell'Hotspot, a seguito degli arrivi registrati nella stessa giornata, erano presenti circa 150 persone, con circa 50 arrivi nella mattinata e ulteriori circa 100 nel corso della giornata. Numeri di questa portata richiedono un'organizzazione adeguata degli spazi, dei servizi e dei flussi, oltre a un numero di operatori di Polizia adeguato alle attività da svolgere».
Nel corso della visita sono emerse varie criticità strutturali e organizzative come «la promiscuità tra le persone presenti nel Cas e i migranti appena arrivati e destinati alle procedure di identificazione e fotosegnalamento presso l'Hotspot - spiega ancora il sindacato - Un'altra criticità riguarda l'organizzazione degli spazi destinati alle attività di fotosegnalamento».
Un punto particolarmente importante riguarda la vigilanza agli ingressi. L'Anip-Italia sicura chiede il ripristino della vigilanza H24 agli ingressi, in modo da garantire la continuità del presidio e del controllo degli accessi. «Parallelamente, deve essere assicurato un numero adeguato di operatori della Polizia di Stato, proporzionato ai numeri presenti, ai flussi e alle attività che quotidianamente vengono svolte all'interno del centro».
(Unioneonline/A.D.)
