Le questue dei bambini, i dolci della tradizione e la tavola imbandita per accogliere simbolicamente le anime dei defunti. A Mandas Is Animeddas riporta al centro le usanze popolari legate alla vigilia di Ognissanti, un patrimonio di gesti e credenze che racconta il rapporto delle comunità sarde con la memoria dei propri cari.

L’appuntamento è per sabato 31 ottobre, con un pomeriggio dedicato alla riscoperta e alla trasmissione di queste tradizioni alle nuove generazioni. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Acli, Cif, Mariposa e Pro Loco di Mandas, punta a mantenere vive consuetudini che per lungo tempo hanno scandito la vita delle comunità.

Il momento più atteso sarà alle 15, quando i bambini attraverseranno le vie del paese per la tradizionale questua, accompagnata dalla domanda in lingua sarda «Mi donais po is animeddas?». Un’usanza antica, nella quale i piccoli rappresentavano simbolicamente le anime dei defunti e bussavano alle porte delle abitazioni per ricevere offerte dalle famiglie.

I doni erano quelli della vita quotidiana e della cultura contadina: prodotti della terra, frutta secca e dolci preparati per l’occasione, come pabassinas e pane 'e sapa, insieme a melagrane e castagne. Alle 16, al Monte Granatico, sarà allestita la tradizionale tavola imbandita, legata alla credenza secondo cui, nella notte della vigilia di Ognissanti, le anime dei defunti tornassero a visitare le proprie case. Anche la disposizione della tavola seguiva precise consuetudini: per rispetto verso le anime, non dovevano esserci coltelli, chiamati in sardo arresojas, né forchette. Tra i simboli più caratteristici di Is Animeddas c’è anche la zucca intagliata a forma di testa e illuminata da una candela (sa conca 'e mortu), legate alle anime dei defunti e agli spiriti maligni. 

Il programma proseguirà con la distribuzione di dolci e premi e con la Caccia al tesoro de Is Animeddas, pensata per coinvolgere i più piccoli attraverso il gioco. L’obiettivo è far conoscere alle nuove generazioni il significato di usanze che appartengono alla memoria collettiva, andando oltre la dimensione della festa per riscoprire il valore culturale dei riti e dei gesti della tradizione. 

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