L’Università della Terza Età di Quartu ha inaugurato il nuovo anno accademico. I numeri anche quest’anno sono da record: 2.824 soci, di cui la maggior parte rinnovi e 631 nuovi iscritti. A questi si aggiungono quelli della sede staccata di Soleminis, con 84 rinnovi e 29 nuove iscrizioni. Con circa 100 corsi diversi, l’offerta formativa si regge in larga parte sul volontariato. Circa la metà dei docenti presta la propria opera gratuitamente e un altro centinaio di soci, oltre ai componenti del Consiglio direttivo, mette a disposizione tempo e competenze per le attività più varie, a partire dalle iscrizioni, che per i numeri raggiunti impegnano l’associazione per settimane. Tre dipendenti si occupano del lavoro amministrativo e burocratico.

La presidente Anna Maria Sanna, nel corso della serata di inaugurazione, ha rivolto un ringraziamento particolare a Gianfranco Dongu, che per 14 anni è stato alla guida dell’associazione e che, insieme ad alcuni degli attuali componenti del Consiglio direttivo, ha costruito la struttura organizzativa su cui oggi si fonda l’Università.

Presente all’inaugurazione anche il sindaco Graziano Milia, che nel suo intervento ha parlato di «un’esperienza unica in Sardegna per quantità, visto il dato di quasi 3.000 iscritti raggiunto, ma soprattutto per qualità. Un’associazione che è nata ormai 30 anni fa e che nel tempo si è trasformata in un fiore all’occhiello della nostra città. È una realtà di cui andiamo molto orgogliosi, tant’è che abbiamo già programmato insieme nuovi investimenti, mettendo a disposizione una parte di una scuola che ospita anche un centro di formazione tecnologica avanzata. Potranno così convivere due istituti paralleli, che puntano entrambi sulla formazione permanente, sulla crescita continua, sulla volontà di acquisire sempre nuove conoscenze».

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