Confermato per il prossimo 8 giugno il via ai lavori nel tratto della 195 devastato dal ciclone Harry. Non si può assolutamente aspettare la fine dell’estate: gli interventi, scrive la Regione in una nota, «hanno carattere d'urgenza perché eventuali eventi atmosferici avversi potrebbero creare danni irreversibili».

L'assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu ha convocato diverse riunioni straordinarie con Anas e i sindaci di Capoterra, Sarroch, Teulada, Villa San Pietro Domus de Maria, Assemini e Cagliari per discutere il progetto di ripristino della parte danneggiata dall’alluvione di gennaio, in particolare nel tratto compreso tra il km 5+500 e il km 8+200.

«I lavori sono necessari, urgenti e non rinviabili - spiega l'assessore Piu - il fatto che l'avvio e lo svolgimento coinvolga parte della stagione estiva, con tutti gli aspetti che ne derivano, ci ha messi nelle condizioni di raccordarci con tutte le parti coinvolte per trovare ogni soluzione possibile, stante la priorità della sicurezza, per assottigliare al massimo i disagi. Grazie ad un confronto tra tecnici Anas e dell'assessorato dei Lavori pubblici, degli Assessorati dell'Industria e del Turismo con gli amministratori del territorio interessato, dopo attente verifiche, abbiamo optato per una soluzione alternativa condivisa con tutti i sindaci».

La soluzione condivisa al tavolo prevede che «durante i lavori di messa in sicurezza, la corrente veicolare in direzione Cagliari resterà invariata, mentre il flusso del transito verso Capoterra-Pula sarà indirizzato lungo la nuova rotatoria realizzata dall'autorità Portuale di Cagliari al km 5,280 circa, per proseguire lungo la SP92, la Seconda Strada (ex SP1) e Dorsale Consortile di Macchiareddu, per immettersi nuovamente lungo la statale 195 al km 8,900».

Anticipati a venerdì 5 giugno gli interventi preliminari, tre giorni dopo il via ufficiale. La chiusura del cantiere è prevista entro la fine di luglio. «In circa 45 giorni restituiremo percorribilità e soprattutto sicurezza ad un tratto che insiste in un'arteria fondamentale», conclude Piu.

(Unioneonline/D)

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