In vela per favorire l'inclusione. E' questo lo scopo dell'iniziativa che unisce sport, inclusione e sostenibilità finanziata dalla Fondazione di Sardegna " SAIL – Sostenibilità e Attività Inclusive con la veLa", pensata per rendere la vela uno strumento concreto di inclusione sociale, crescita personale e partecipazione attiva. Il progetto coinvolge persone con ogni tipo di abilità, di diversa età, etnia, ceto sociale, e chi vive condizioni di fragilità economica o sociale.

Sail promuove l’inclusione e l’integrazione attraverso il dialogo interculturale e intergenerazionale, e il contrasto a discriminazioni e stereotipi. La vela diventa così molto più di uno sport: un’esperienza educativa e collettiva che insegna collaborazione, fiducia, rispetto e senso di comunità. Sono previste due attività: una veleggiata inclusiva con quattro barche di altura aperta a 40 partecipanti, e un’uscita in imbarcazioni da deriva dedicata a 10 ragazzi. Si parte domenica  dal porto di Capitana, con la veleggiata che coinvolge 40 persone.

Sulle quattro barche saranno presenti accompagnatori e mediatori culturali per garantire accoglienza, sicurezza e piena integrazione tra tutti gli equipaggi.

«Il progetto SAIL», dice il presidente dello yacht club Ernesto Battetta, «si inserisce in una progettualità già avviata dallo Yacht Club Quartu Sant’Elena mirata all’inclusione e all’integrazione dei partecipanti ai corsi di vela. Grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna abbiamo la possibilità di far vivere l’emozione della vela a persone che non l’hanno mai praticata».

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