Il rito della vestizione di Sant'Elena apre a Quartu i festeggiamenti in onore della patrona. 

La statua processionale, sormontata da un drappo rosso ed adornata con fiori bianchi e rossi, accoglie adesso i fedeli all’ingresso della basilica. L’hanno sistemata lì i soci del Comitato stabile per i festeggiamenti in onore della patrona, dopo l’intenso rito della vestizione del simulacro. Gesti che si compiono e che ripetono tradizioni che si tramandano.

La statua della Santa viene prima ripulita con un pennello e poi adornata con i polsini in pizzo, la corona e la croce: tutti ex voto donati dai fedeli. Il giorno della processione, domenica 13, la statua sarà adornata con i gioielli: collane, bracciali e orecchini, anche questi ex voto. Un tempo per ripulire la statua veniva utilizzata la malvasia che aveva la capacità di farla brillare. Col tempo questa tradizione si è persa, per paura di danneggiare il simulacro dopo il restauro.

L’emozione è sul volto di tutti quelli che partecipano al rito ed è soprattutto nei gesti del presidente Stefano Mulliri, chiamato per la prima volta a questo compito. Il triduo di preparazione alla festa prenderà il via domani alle 20 in basilica e si ripeterà anche martedì e mercoledì. Poi giovedì l’inaugurazione ufficiale a Sa dom’e Farra e l'inaugurazione delle mostre dell'uva da tavola e della vendemmia e dei manufatti artistici della tradizione locale e della Sardegna a cura di Stefania Cogoni. La festa proseguirà con diversi appuntamenti fino al 20. 

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