Le fiamme sono partite a fine mattina dalla zona Baccu Lau, per poi arrivare in poco tempo nella zona di Sa Sitzia, a ridosso della 554, complice il vento, ma anche le sterpaglie e i cumuli di rifiuti disseminati fra strade e terreni agricoli.

Le fiamme altissime hanno divorato tutto, minacciato le case e le aziende agricole oltre la 554, con alcuni anziani fatti allontanare dalle abitazioni. Chiusi al traffico per ore anche gli accessi per la 387 e la Provinciale. Sono complessivamente sei le persone che, in via precauzionale, sono state allontanate da casa già state fatte rientrare nelle proprie abitazioni: al momento non si registrano feriti.

Sul posto - insieme a vigili del fuoco, diverse squadre della Protezione civile,  cinque  elicotteri e un Canadair - anche il sindaco di Selargius Gigi Concu e il sindaco di Monserrato Tomaso Locci.

«Un disastro ambientale al quale ancora una volta abbiamo assistito quasi impotenti e che avrebbe potuto avere conseguenza ben più gravi. Perdiamo 100 ettari circa di agro, bruciati dalla fiamme alimentate dal forte vento, ma per fortuna non ci ritroviamo a piangere persone e animali, perché la vicinanza di abitazioni e linee elettriche ha messo tutti in fortissimo allarme».

Il primo cittadino ringrazia «i vigili del fuoco, la protezione civile, la forestale, i carabinieri, la polizia, i nostri vigili urbani, i barracelli, l’Anas e tutto il personale impegnato nelle nostre campagne e ora nei territori dove si sono estese le fiamme, ettari di terra mangiati dalle fiamme, pezzi di una storia che ogni estate colpisce al cuore la nostra Isola».

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